La città metropolitana di Venezia è in controtendenza: -0,7% di presenze. Solo grazie ad aumenti sostenuti di altre aree della regione, come Verona, i colli Euganei o le colline del prosecco, il numero complessivo di turisti ha continuato a crescere. Per alcuni sarà una buona notizia: a Venezia (comune) nel 2024 il numero di turisti era stato altissimo, 350 mila pernottamenti in più rispetto al precedente record. Quest’anno si è stabilizzato.
Per quanto riguarda Venezia comune, il calo c’è, ma è tutto sommato limitato: il 2025 si chiude con il -2,7% di pernottamenti rispetto al 2024. Può sembrare molto, ma di fatto sono 12,9 milioni di pernottamenti, come nel 2019. L’anno 2024 dagli albergatori è stato definito più volte irripetibile.
Importante è rilevare come si spostano i flussi: nel 2025 il centro storico ha visto 9,4 milioni di pernottamenti, pochi in meno dell’anno scorso (-0,6%). Sono la Terraferma (-7,9%) e il Lido (-9%) ad aver portato un calo complessivo sul livello comunale. Si conferma ormai la destagionalizzazione quasi totale: ad ottobre le presenze sono tante quante a maggio o giugno.
Come già notato, l’anno ha segnato anche un’inversione di tendenza per l’extralberghiero, in calo in tutto il comune e soprattutto a Mestre-Marghera (-10,5%). Un segno, una volta in più, che Venezia si “riempie” a partire dal centro storico.










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