Mano d’opera e trattori virtualmente in piazza per difendere il reddito di chi lavora la terra e vive di pesca. Si tiene oggi a Venezia la manifestazione organizzata da Coldiretti Veneto per chiedere alla Regione misure urgenti e straordinarie contro il continuo aumento dei costi di produzione che sta mettendo in ginocchio le aziende agricole.
Imprenditori provenienti dalle sette province della regione si stanno concentrando con un corteo nel piazzale della Stazione di Venezia Santa Lucia, per poi dare vita a un presidio davanti alla sede della Giunta regionale.
Al centro della mobilitazione c’è l’impatto distruttivo dei rincari energetici, primo fra tutti quello del carburante. La richiesta principale guidata da Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto, è lo stanziamento di fondi regionali straordinari destinati ad applicare uno sconto immediato sul gasolio agricolo, in modo da alleggerire la pressione sui bilanci aziendali. Salvan ha rimarcato come non si possa pretendere dagli agricoltori di garantire cibo di qualità, sicurezza alimentare e presidio del territorio mentre i loro guadagni vengono azzerati da dinamiche speculative esterne.
L’iniziativa odierna si inserisce nel solco delle richieste presentate da Coldiretti già un anno fa in fase elettorale. Per la seconda economia agricola del Paese, evidenziano i promotori della protesta, serve un cambio di passo decisivo nelle politiche regionali: non solo sostegni sui carburanti, ma risposte concrete su credito, gestione dei rischi d’impresa e una più equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera agroalimentare.










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