(ANSA) – Diminuisce la dispersione scolastica e migliorano complessivamente i risultati degli scrutini finali nelle scuole secondarie di secondo grado del Veneto.
È quanto emerge dal “Rapporto 2024/2025”, elaborato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.
Nel sistema scolastico regionale, la distribuzione delle iscrizioni presenta caratteristiche differenti rispetto alla situazione nazionale: il 45,72% degli studenti frequenta i licei, sotto la media del Paese, mentre il Veneto registra la quota più alta di ragazzi che scelgono gli istituti tecnici con il 37%, superiore al livello nazionale. In relazione al fenomeno della mancata conclusione degli studi, nell’anno 2024/2025 si è registrata l’interruzione del percorso formativo per 2.755 studenti (1,36% della popolazione scolastica veneta), un valore in calo rispetto agli anni precedenti. In tutte le province, gli istituti professionali si confermano come il segmento con la più alta incidenza di abbandono.
Anche il numero degli studenti non scrutinati evidenzia un miglioramento: sono stati 2.502 (1,51% dei frequentanti) con una tendenza al calo costante a partire dall’anno scolastico 2021/2022. Gli esiti degli scrutini mostrano che, a giugno, la percentuale di studenti non ammessi – dalla classe prima alla quarta – è stata del 5,47%, mentre il 23,06% ha riportato la sospensione del giudizio, con indici sostanzialmente in linea con gli anni precedenti. La disciplina che più frequentemente determina la sospensione del giudizio resta la matematica, con un incremento significativo rispetto al 2021/2022, ma un lieve calo sull’anno scolastico 2023/2024. Dopo gli scrutini integrativi, la percentuale complessiva di respinti sale al 7,26%.
I primi due anni di scuola superiore si confermano i più selettivi, mentre nel triennio successivo si registra una progressiva riduzione delle non ammissioni. Per quanto riguarda l’Esame di Stato, 939 studenti (2,59%) non sono stati ammessi, con una diminuzione nei percorsi tecnici e professionali rispetto all’anno precedente; poco più di un centinaio (0,30% dei candidati che hanno sostenuto l’esame, non lo hanno superato). Complessivamente, dalla classe prima alla quinta, gli esiti negativi finali interessano il 6,47% degli studenti, in calo rispetto all’anno scolastico 2023/2024.







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