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Chiusa la fumeria clandestina scovata dalla polizia locale a fine gennaio, a Mestre, all’interno di un minimarket in una laterale di via Piave, dove gli agenti del nucleo cinofili e del pronto impiego avevano scoperto otto uomini intenti a consumare droghe nel retrobottega. Nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio, il questore Antonio Sbordone, dopo i controlli della polizia amministrativa della questura di Venezia, ha sospeso la licenza per 15 giorni. Dagli accertamenti è anche emerso come l’esercizio commerciale fosse divenuto luogo di abituale frequentazione e ritrovo di persone gravate da pregiudizi di polizia e punto di riferimento per lo spaccio.

Otto cittadini africani erano stati sorpresi all’interno, intenti a fumare hashish e a consumare residui di cocaina al riparo da sguardi indiscreti. In apparenza, nulla aveva destato sospetti, almeno finché gli agenti sono rimasti nei locali di esposizione e vendita dei prodotti originali, poi però sul retro è emersa tutta un’altra storia. Le verifiche erano arrivate dopo alcune segnalazioni su quel market etnico situato in via De Amicis. C’erano racconti e segnalazioni che parlavano di consumo e spaccio di sostanze.

admin

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