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In questo momento i lavoratori sono in cassa integrazione, perché l’hotel è chiuso per lavori di ristrutturazione – dal 7 gennaio a luglio – ma la nuova proprietà oggi ha comunicato ai sindacati l’intenzione di esternalizzare i servizi di guardarobieri, consegnatari, addetti alla lavanderia/stiratrice, addetti aree comuni, addetti camera, cucitori, facchini ai piani, facchini di notte, governanti, personale di fatica, addetti dotazione sala. Da sempre dipendenti diretti dell’Hotel (prima era gestito da Marriott).

In tutto sono 29 persone che dovrebbero passare da essere dipendenti dell’azienda/hotel, alle dipendenze di una società esterna, in questo caso I.V.H.. «Non è sicuramente un buon inizio per Four Season – commenta Andrea Porpiglia della Filcams Cgil, dando la notizia – Riteniamo inaccettabile che in occasione di riorganizzazioni e passaggi di gestione, i diritti e la sicurezza occupazionale dei lavoratori, possano essere messi a rischio o sacrificati»

L’esternalizzazione, a quanto risulta, in questo caso dovrebbe garantire ai lavoratori gli stessi diritti dei dipendenti diretti. Ma è una pratica molto comune negli alberghi e in tutto il mondo del lavoro italiano, che può rendere più difficile al lavoratore rivalersi o in generale avere a che fare con la casa madre, formalmente il committente, e finisce per parcellizzare i lavoratori.

Il nuovo Danieli in versione Four Seasons dovrebbe essere un hotel ancor più lussuoso di prima, con riduzione delle camere, molte delle quali con vista diretta sulla laguna, due cocktail bar, cucina basata su prodotti locali, e da fine anno una nuova spa con area benessere, sauna e hammam.

 

admin

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